Oggi vi propongo l’acquacotta: un piatto povero tipico della mia bella terra, la Maremma, ma non solo a dire il vero..le zuppe a base di pane e di ciò che forniva la campagna sono tipiche di tutta la Toscana..
Pensate infatti che la versione che è sempre stata fatta in casa nostra da mamma, marchigiana di origine trapiantata in Maremma da 50 anni, viene addirittura dalle colline pistoiesi, ricetta di famiglia di una delle mie zie..e lei ci mette, oltre alla base, che vi dirò tra poco, le bietole selvatiche e i funghi..e infatti a me, che non amo i funghi, non piace la sua versione
da wikipedia:
L’acqua cotta è un piatto tipico della cucina della bassa maremma, quindi sia della Maremma grossetana che della Tuscia viterbese. Deriva dal pranzo tipico dei butteri quando si trovavano in aperta campagna a seguito delle mandrie. [...] È una zuppa povera, che varia di zona in zona a seconda della reperibilità degli ingredienti, da qui il nome di acqua cotta.
Essendo principalmente una zuppa di verdure gli ingredienti venivano raccolti direttamente in campagna, oltre al pane di grano duro, l’olio d’oliva ed il sale che i butteri portavano sempre al seguito nella catana, tipico tascapane di cuoio. Per i motivi di cui sopra, le verdure, gli ingredienti principali, variano molto a seconda del periodo in cui si prepara tale pietanza, quindi ci si può trovare cardini (polloni di carciofi), broccoletti, cicoria selvatica, cappucci, fagiolini, borragine, pisciacane (tarassaco, noto anche come dente di leone) e qualsiasi verdura possa dar sapore. Per aumentarne il potere nutrizionale talvolta vengono aggiunti grassi animali come una cotica (cotenna del maiale) e il battuto (lardo sminuzzato con il coltello, sulla crosta del pane in mancanza di unbattilardo). Quest’ultimo veniva spesso usato per fare il soffritto d’aglio e cipolla in un pignatto come inizio della ricetta.
Nella versione più diffusa in Toscana prevede l’utilizzo di cipolla, pomodoro, acqua, olio d’oliva, sedano, carota, basilico, panecasalingo raffermo abbrustolito, pecorino grattugiato, uovo.
La ricetta che vi propongo l’ho imparata al corso di cucina maremmana che sto seguendo ma, come al mio solito, c’ho messo lo zampino
adeguando ingredienti e dosi a ciò che avevo in dispensa e nel frigo
ingredienti x 4:
- olio extravergine di oliva (per me il Venerabile di Batignano)
- 1 cipolla (ho usato la cipolla rossa, la preferisco per il suo sapore dolce..ma vanno bene le cipolle che avete
) - 1/2 costola di sedano
- 1 carota
- qualche pomodoro bello maturo (5 o 6)..vista la stagione però, ho preferito usare i pelati Cirio..tra qualche mese è chiaro che l’ideale sarà usare i pomodori freschi
- sale qb (al posto del sale, ho messo 1/2 cucchiaino di dado fatto in casa, regalando così ancora più profumi al mio piatto)
- acqua o brodo vegetale, qb affinché si ottenga un sugo piuttosto brodoso (dovrà bagnare ben benino il pane)
- peperoncino (per me polvere di peperoncino di Controne)
- 2 uova
- pecorino grattugiato (per me quella meraviglia del Cenerino del Caseificio Spadi)
- pepe qb
- pane toscano raffermo qb
- 1 spicchio d’aglio
Tagliare grossolanamente la cipolla. Lavare e tagliare a tocchetti il sedano e la carota. Se usate pomodori freschi, vanno spellati: meglio farlo dopo averli tuffati per qualche secondo in acqua bollente, la pelle verrà via più facilmente.
In un tegame far scaldare dell’olio evo, aggiungere la cipolla e farla ammorbidire a fuoco lento.
Aggiungere poi sedano, carota e pomodori, salare (oppure unire il dado fatto in casa) e far insaporire.
Aggiungere l’acqua (o il brodo vegetale) e lasciar cuocere a fiamma bassa per circa 45 minuti, se vedete che il sugo si restringe troppo, non abbiate paura ad aggiungere altra acqua: dovremo avere alla fine una minestra, quindi sarà un “sugo” bello lungo.
Mentre l’acqua cotta è sul fuoco, tagliare il pane raffermo a fette (o a tocchi, come ho fatto io…era bello secco e non sono riuscita ovviamente a fare delle fette vere e proprie) e tostarlo, dopodiché va “agliato”: passateci sopra uno spicchio di aglio sbucciato, senza esagerare però..fosse per me passerei l’aglio su tutta la fetta ma poi in effetti è un po’ indigesto e pesantuccio, meglio dosare bene la presenza dell’aglio
in un piatto sbattete le uova con il pecorino: servirà tanto formaggio quanto ne basta per avere una sorta di stracciatella, quindi una crema abbastanza lenta, aggiungere una spolverata di pepe.
In una zuppiera o nei piatti individuali, fare uno strato di pane tostato ed agliato, aggiungere l’uovo sbattuto e coprire con la minestra, fare un nuovo strato di pane, poi l’uovo e la minestra fino a terminare gli ingredienti.
e, se siete amanti del pecorino come noi, aggiungete un’ulteriore spolverata di formaggio tra uno strato e l’altro
E’ un piatto che è buono appena fatto ma che dopo un po’ di riposo, è ancora più buono. Quindi potete comodamente farlo la sera per il pranzo del giorno successivo, basterà riscaldarlo in forno a 100° per una mezz’ora..
buon appetito
noi ce l’abbiamo in tavola proprio oggi!!
con questa ricettina mi piacerebbe partecipare al contest:


































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Comments: 



















Ma dai, ci hai messo le uova? Sai che questa non la sapevo? Ho sempre preparato l’acqua cotta così, con le verdure che avevo in casa e un po’ di pane, non credevo che prevedesse anche l’uovo sbattuto!
eh si Sere! qui da noi si fa con l’uovo sbattuto col formaggio, pecorino o parmigiano
io preferisco il pecorino ma mia mamma per esempio ci mette il parmigiano grattugiato
prova ad aggiungerlo
Smack!!!Io faccio una cosa simile ma ci provero’ anche questa…..
davvero Ljerka? e come la chiamate nella tua zona? baci
densa zuppa di verdure con pane pero’ io pane faccio dadini e metto su pan griglia con due gocce d’olio e poi metto dentro.Ma sai quando hai molte cose nel frigo a me arrivano molte idee percio’ anche questo nome di cibo e’ mio ihih!LO faccio spesso le cose simili quando voglio svuotare frigo e non buttare niente.Forse perche’ sono golosa?Chi sa’?
mai buttare! sono d’accordo con te
Io l’adoro. la ricetta tramandata da mia nonna è un po’ diversa non ci sono le carote e l’uovo non va sbattuto ma messo intero a fine cottura viene tipo in camicia!!
Io adoro l’acqua cotta ed uno dei miei piatti preferiti!!!
anche mia mamma l’uovo lo mette intero
a me però non piace un granché
non vado matta per le uova 
un bacione Elena!!
wow! che bel sito che hai! grazie mille per questa ricetta tradizionale cosi’ ben descritta ed introdotta. la provero’ prestissimo per la mia bimba che non mangia quasi niente ma e’ molto sugofila e panofila
quindi questa zuppa le dovrebbe proprio piacere… bacioni, Barbara
Ciao Barbara
grazie per esser passata da me! provala l’acqua cotta, è un piatto molto goloso pur essendo estremamente povero 
un bacio grande!