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Gli gnocchi di patate sono una di quelle preparazioni che da sempre mi affascina e mi respinge allo stesso tempo..

Il motivo? E’ molto semplice: ho sempre visto mia mamma prepararli e ho sempre pensato che fosse tutto molto semplice. Peccato poi che ogni volta che ho provato a prepararli mi sono resa conto che semplici proprio non sono! E così da una “prova” all’altra passano mesi…

La prima volta, qualche annetto fa, erano venuti duri come sassi :-D per la troppa farina..

Lo scorso anno avevo provato a rifarli a casa nuova e…erano buoni ma bruttissimi…

Pochi giorni fa mi sono detta: RIPROVIAMO!!!!!

E, seguendo alla lettera i consigli di mia mamma, li ho preparati:

100_2940-

stavolta sono soddisfatta! :-) sia del sapore (finalmente sanno di PATATE e non di farina!!!!) sia della forma!

Non è stato facile però..credo proprio che li ripreparerò a breve! ;-)

Ecco qua ingredienti e procedimento:

ingredienti x 2

  • 4 patate medie
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo
  • farina qb
Si inizia con il mettere a bollire le patate: per quattro persone, ne sono sufficienti 600 grammi circa. Io le scelgo di misura uniforme, in modo che abbiano lo stesso tempo di cottura, le metto a bollire (a fuoco bassissimo) senza sbucciarle e le lascio sul fuoco fino a quando, infilando una forchetta, sento che la polpa non oppone più alcuna resistenza. A questo punto le levo dall’acqua e le pelo ancora bollenti. Poi le schiaccio e le lascio raffreddare sul tavolo, in modo che perdano il più possibile l’umidità. Poi, aggiungo la farina: circa 150 grammi (scegliendola di tipo *per sfoglia*, povera di glutine). La proporzione di farina e’ quella minima indispensabile. alcune qualita’ di patate potrebbero assorbirne di piu’, quindi quando impastate terrete vicino due cucchiai rasi di farina per una eventuale aggiunta Ovviamente, ne tengo a portata di mano un altro po’, per infarinare bene il piano di lavoro.
1)Per prima cosa, passo le patate allo schiacciapatate e le raccolgo ” a fontana” sul piano di lavoro.
2) Faccio raffreddare e aggiungo poi la farina , impastando per pochi minuti.
3) Quando la pasta ha raggiunto un aspetto abbastanza compatto, infarino bene il piano di lavoro e inizio a stendere dei “salsicciotti” spessi più o meno un centimetro e li taglio in pezzetti il piu’ possibile della stessa lunghezza. E’ importantissimo, durante questa operazione, tenere il più le mani e il piano di lavoro ben infarinati: la pasta altrimenti si attacca e diventa di difficile lavorazione.
4)Preparati tutti gli gnocchi, procedo alla loro “rigatura”: con la mano sinistra tengo ferma una forchetta e – appoggiando uno gnocco per volta sui rebbi (ben puliti e infarinati) lo schiaccio al centro con l’indice, in modo da ricavare una fossetta, e lo striscio esercitando una leggera pressione. Ecco, lo gnocco è pronto.
E’ importantissima, anche in questa fase, l’estrema pulizia e l’utilizzo di farina. Se i rebbi della forchetta sono sporchi, infatti, o non bene infarinati lo gnocco non scivola e la rigatura non viene bene come deve: non dimentichiamo, infatti, che è lei che assorbe il sugo e rende lo gnocco saporito!
Gli gnocchi vanno poi cotti in acqua bollente e scolati, appena vengono a galla, con una schiumarola (come nella foto). La cottura degli gnocchi e’ in realta’ un brevissimo passaggio in abbondante acqua bollente. Versate gli gnocchi tenendo la fiamma al massimo, e noterete che appena riprende il bollore i primi gnocchi prendono a galleggiare. dopo non piu’ di 30″ dal galleggiamento essi sono pronti. In totale, da quando li buttate, ben difficilmente passano piu’ di 2′ di tempo

Preparazione:

Innanzitutto si mettono a bollire le patate senza sbucciarle, si lasciano sul fuoco finché infilzandole con una forchetta non fanno più resistenza. A questo punto si tolgono dalla pentola e si pelano ancora bollenti. Si passano poi nello schiaccia patate e si mettono a fontana sulla spianatoia, facendole raffreddare per un po’.

Si aggiunge poi il sale e l’uovo e si mescola bene il tutto.

Poi si aggiunge la farina, la quantità varia da patata a patata. Alcune qualita’ di patate potrebbero assorbirne di piu’, altre di meno. Diciamo comunque che se ne deve aggiungere il minimo indispensabile.

Una volta aggiunta un po’ di farina si impasta velocemente. Quando vediamo che la pasta ha un aspetto bello compatto, infariamo bene la spianatoia, facciamo dei rotolini e si tagliano a pezzetti passando di tanto in tanto la lama del coltello nella farina per farlo scorrere meglio.

La cottura poi è davvero molto veloce.

Si porta a bollore una pentola d’acqua, si aggiunge una goccia di olio e si buttano dentro gli gnocchi. Non appena vengono a galla si tolgono con una schiumarola e si condiscono.

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Bon appetit


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Eh si…a modo mio! Ma non perché io lo prepari in chissà quale modo! Semplicemente perché il ragù come qualsiasi altra ricetta che si prepara da sempre, in ogni casa è diverso. Nelle modalità e nei tempi..a volte anche negli ingredienti. Ognuno ci mette il proprio gusto..o no? :-)

Questa è la ricetta che uso io, per la quale ho preso spunto dalla ricetta che usa mia mamma..spero vi piaccia! ;-)

ingredienti (sono ad occhio, via via che lo preparo lo assaggio e decido se aggiungere più o meno sale, oppure aromi):

  • 1,5 kg di macinato misto (bovino e suino)
  • 1 cipolla abbastanza grande
  • 2 carote
  • 2 costole di sedano
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • passata di pomodoro
  • olio
  • sale, pepe, noce moscata qb
  • acqua qb

preparazione:

Tritare la cipolla, il sedano e la carota, metterli in una casseruola con un po’ di olio e farli cuocere per qualche minuto. Aggiungere poi il macinato, farlo rosolare bene mescolandolo per evitare che si attacchi. Quando sarà ben rosolato versare il vino bianco e farlo evaporare. Una volta evaporato il vino, aggiungere la passata di pomodoro (qualche cucchiaio) o se si preferisce il concentrato di pomodoro. Aggiungere a questo punto un po’ di acqua (io ne metto un bicchiere e, se serve, ne aggiungo poca per volta fino a fine cottura), abbassare la fiamma, aggiustare di sale, pepare, coprire e far cuocere per circa un’ora mescolando di tanto in tanto.

Da bimba, la domenica, a pranzo adoravo mangiare il “sugo di mamma” su una fetta di pane :-) una delle cose più buone in assoluto!!!! ;-)

Bon appetit


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Un modo nuovo, per me, di presentare un antipasto :-)

in genere utilizzo i gusci delle capesante per servire il cocktail di gamberi.. :-D in questo caso invece li ho utilizzato come stampini! :-)

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operazione davvero molto semplice e, dal risultato ottenuto, direi anche molto soddisfacente ;-)

Ecco la ricetta semplicissima:

ingredienti x quattro conchiglie:

  • 125 g di farina
  • 50 ml di acqua tiepida
  • 35 ml di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale

Mettere la farina a fontana su una spianatoia, versarci al centro l’acqua tiepida e l’olio e cominciare a mescolare il tutto. Aggiungere un pizzico di sale ed impastare bene.

Stendere l’impasto ottenuto con il mattarello in una sfoglia sottile e dividerla in quattro quadrati delle dimensioni delle conchiglie che useremo come stampo.

Imburrare l’interno di quattro gusci di capesante, adagiare su ogni guscio un quadrato di sfoglia, premendo con le dita affinché aderisca bene, togliere la parte eccedente. Imburrare la parte esterna di altri 4 gusci di capesante e appoggiarne uno su ogni conchiglia di sfoglia, in modo tale che in cottura la nostra conchiglia di pasta  non si deformi.

Infornare a 200° per circa 25 minuti.

Una volta tolte dal forno, attendere che si raffreddino e poi possono essere utilizzate!

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Buon divertimento! ;-)


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In casa mia, fin da bambina, c’erano due tradizioni che sono state rispettate finché io e mia sorella siamo vissute con i miei. Alla domenica a pranzo mamma preparava la pasta fresca (tagliatelle, lasagne, tortelli, quello che le suggeriva la fantasia e la richiesta del Caballero, babbo ;-) ) col ragù di carne e l’arrosto con le patate. A cena invece la domenica si faceva la pizza :-D

Quindi sono cresciuta con il culto dei piatti genuini, delle cose fatte in casa. E, nel mio piccolo, ci provo a rifarle! Anche se a volte i risultati non sono quelli sperati..beh..sbagliando s’impara, no? :-) Ed io ho una buona forchetta accanto a me..

Ecco, dicevo: le cose fatte in casa..come la pasta fresca ad esempio. Cosa c’è di più buono di un piatto di tagliatelle fatte in casa? E’ così semplice farle! Perlomeno l’impasto :-) Stendere la sfoglia non è che sia così semplice, almeno per me..ma sto imparando! E in alternativa, se litigo con il mattarello uso la macchina per la pasta che mi ha regalato la mia sorellona Chicca :-)

Proviamo a fare la pasta?

Ecco gli ingredienti della nostra pasta fresca per una porzione:

  • 1 uovo
  • 100 g di farina 00
  • farina gialla qb
  • 1 goccia d’olio

Mettere la farina sulla spianatoia, formare la fontana e rompere al centro l’uovo. Iniziare a mescolare ed impastare, io all’inizio mi aiuto con una forchetta e poi uso le mani. Impastare bene fino ad ottenere un panetto bello omogeneo. Prendere poi un mattarello, infarinarlo un po’ e stendere il nostro panetto in una sfoglia bella sottile, se la sfoglia tende ad attaccarsi un po’ basta spolverare con della farina.

A questo punto, per fare le tagliatelle si avvolge la sfoglia su se stessa. Mia mamma mi ha insegnato ad arrotolare entrambi i lati verso il centro..non so se riesco a spiegarmi bene…si prende un lembo del lato sinistro e lo si avvolge su sé stesso fino ad arrivare a metà della sfoglia, a questo punto si prende un lembo del lato destro e si fa la stessa manovra di “avvolgimento”. Poi con un coltello si tagliano le nostre strisce di pasta, di circa 1 cm di larghezza. Una volta tagliate, si sollevano per farle srotolare e si adagiano su un piatto spolverandoci sopra un po’ di farina di mais per non farle attaccare tra loro. :-)

Si mette sul fuoco una pentola d’acqua, quando bolle si aggiunge il sale grosso e una goccia di olio evo, poi si butta la pasta. Nel giro di qualche minuto è pronta per essere scolata e condita ;-)

Buon divertimento!

ciao ciao


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